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Campionato Regionale K.L.
07.02.2010 - Colfelice (FR)
Domenica 7 febbraio si sono svolti i campionati regionali KL 2010.
Appuntamento importante per l' FTR che schierava ben otto allievi: sei nella
disciplina K-1 Light (Grzegorz Wolosinski, Alessandro Cipriani, Luca Alessi,
Cristiano Mancini, Simone Marrone, Ivan Trivic), Massimo Sabeddu nel K-1 contatto pieno e Mauro Forte nel Muay Thai Light Full Rules.
Quasi un ein plein di titoli per la nostra squadra, ma veniamo ai dettagli.
Luca Alessi: il primo a salire sul ring per il torneo K1L -60 juniores,
era all'esordio e iniziava la semifinale molto nervoso per via del
ginocchio sinistro visibilmente gonfio a causa di una botta rimediata in
allenamento e che lo tormenta da 15 gg.. Il nostro promettente guerriero,
guardia destra, tiene il centro del ring per tutto l'incontro, tempestando
l'avversario di continue combinazioni che spesso lo costringono alle
corde. Vittoria a pieno merito.
La finale lo vedrà opposto a Mauro Forte, campione in carica, chiamato a
difendere il titolo in quello che si annuncia un "derby" infuocato. Le
nostre giovani promesse sono molto amici, entrambi quindicenni, entrambi sui 57 Kg., entrambi guardia destra, presupposto che meriterebbe un
supplemento di prezzo al biglietto.
Mauro ha molti match vinti al suo attivo e vanta gia diversi titoli, ma
negli ultimi tempi si è preparato solamente nelle regole Muay thai full
rules. Inoltre Luca ha gia rotto il ghiaccio vincendo il suo primo incontro.
Il match non tradisce le attese; i due si fronteggiano con colpi gambe,
braccia e ginocchia senza risparmiarsi e senza il benché minimo timore
reverenziale. L'arbitro è addirittura costretto più volte ad intervenire per la
durezza dei colpi. Non ne risente comunque la tecnica che eccelle in due riprese
da trattenere il fiato. Il verdetto è per un soffio a favore di Luca
Alessi che diventa il nuovo campione regionale....Argento per Mauro
Forte.......Grande Luchetto adesso guarisci il tuo ginocchio e sotto per
i Nazionali.
Grzegorz Wolosinski: ragazzo arrivato in forza all' FTR da settembre, molto
educato e socievole con qualche match di sandà all'attivo (con qualche squalifica per eccesso di contatto nei light). Nell' FTR trova la sua dimensione dando il massimo negli
allenamenti di tutti i giorni e i frutti non tardano a venire. Alla prova del nove
si impone nella semifinale K-1 Light 70 Kg. con un match sublime:
sciorina tecnica e freddezza da veterano imponendosi con una nettissima
preferenza. Nella finalissima continua con questo trend facendosi
apprezzare per i variegati colpi di braccia, semispostamenti laterali e
chiusura di gambe-ginocchia. Sontuoso nell'azione e secondo titolo
regionale al suo Fight Team Roma.
Ivan Trivic: anche lui sempre continuo negli allenamenti e voglioso di
migliorarsi, si presenta sul ring con la prerogativa che lo rende unico:
è un atleta che da sempre il massimo nelle gare (in palestra
fa sparring a singhiozzo, ma quando si confronta in match ufficiali è
impeccabile).
Come negli incontri precedenti il nostro croato inizia il match
con un ottimo footwork, freddezza e una vasta gamma di colpi, specialmente
di gambe, talvolta molto spettacolari. Si impone con una facilità disarmante
e vola in finale.
La gara che lo divide dal suo primo titolo (lo scorso anno si era visto soffiare in semifinale il titolo dal suo compagno di team Lorenzo Paniconi) è stavolta una formalità: si impone
prepotentemente dando sfoggio di ripetuti colpi di gambe tenendo costantemente il centro del
ring. Diventa finalmente campione e porta il terzo titolo all' FTR.
Alessandro Cipriani: esordio nel K1L per l'atleta della Futurline, portato dal suo coach Fabio Polidori, nella categoria -70 Kg. Alessandro nel primo match se la vede con un avversario di statura inferiore ma decisamente ostico. Visibilmente emozionato subisce l'avversario per gran parte del primo round. Ma nel secondo Alessandro inizia a mettere in atto i consigli dell'angolo e infila una serie di combinazioni braccia gambe e qualche ginocchiata che gli permettono di pareggiare il match. Per i giudici c'è quindi bisogno dell'extra round che va a favore del nostro fighter, nonostante subisce un high kick che ha fatto pensare al peggio. Vittoria dunque e passaggio al secondo turno.
Purtroppo nel secondo match Alessandro entra "nel pallone" e non riesce a mettere in atto i consigli dell'angolo, perdendo tutti e due i round. Peccato. Non male come esordio ma c'è molto da lavorare in palestra. Sarà per la prossima volta.
Cristiano Mancini: esordio per il nostro alfiere nel K1L (Cristiano
viene dal wing tsun ma da due anni è nell' FTR) che decide di confrontarsi in
un campionato vero, applicandosi quotidianamente più di ogni altro. Affronta la tenzone
molto contratto e nervoso: Cristiano è molto tecnico ma solo a sprazzi
riesce ad esprimersi; il suo avversario lo colpisce due volte con colpi
troppo caricati e nonostante l'arbitro fosse
intervenuto, lui va comunque un po' "nel pallone". Stizzito per non riuscire a dare continuità alla sua pur
efficace manovra, finisce per perdere l'incontro. Cristiano può dare
molto di più ma è entrato in gara troppo contratto pagando solo lo scotto
del noviziato. Da domani ci mettiamo sotto e vedrai che la prossima
volta dimostrerai tutto il tuo valore.
Mauro Forte: La nostra grande speranza, prossimo al passaggio nelle gare
a contatto pieno, dopo il match derby con Alessi, finalmente combatte
direttamente in finale nella disciplina che più ama, la Muay Thai full
rules (in questo caso Light).
Dopo la squalifica dell'anno scorso per aver messo k.o. il suo avversario con un high kick estremamente preciso, Mauro ritorna in una gara ufficiale: c'è molta attesa per noi. I presupposti non sono dei migliori poichè
non ci sono avversari nei -57 Juniores, ma alla fine si trova un avversario di
22 anni che pesa 4-5 Kg. in più che ovviamenta non disdegna pur
di tirare.
La differenza di peso si fa notare solamente in parte poichè in nostro
mancino è comunque abituato in palestra a tirare con pesi superiori. Mauro si muove velocemente sul quadrato e
rimette colpi su colpi agli attacchi dell'avversrio con una rapidità
mostruosa; nella scherma in piedi è imbattibile e quando si va in
clinch, dove la differenza di peso risulta più evidente, inanella punti con gomitate simili al più smaliziato dei
pugili siamesi.
Vittoriona per Mauretto che porta così il quarto titolo all' FTR.
Massimo Sabeddu: ritorna sul ring per una gara a contatto pieno Massimetto Sabeddu,
colui che ci ha portato molti titoli. Le attese per tutti noi erano enormi: non combatte in un match ufficiale dai primi di maggio 2009 (dove
aveva perso nella coppa del Mondo fratturandosi il setto nasale) e, per motivi di
lavoro, non ha potuto più avere quella continuità negli allenamenti che lo caratterizzava, tranne per
quest'ultimo mese in cui si è totalmente dedicato per questa manifestazione.
Massimo inizia male l'incontro e al suono della
campana subisce tutta la prima combinazione, con il diretto finale dell'avversario che lo
centra in pieno naso. Dall'angolo si teme il peggio, ma questo non fa
altro che caricare di più il nostro piccolo guerriero: le tecniche sono
un po' confusionarie ma Massimo ha molti assi nella manica. L'avversario
è molto duro e coriaceo ed il match assume i connotati della vera
battaglia, Sabeddu ha più colpi e dopo una serie di scambi furiosi, allo
scadere del match, infila una serie di ganci che causano il Ko in piedi al suo avversario (salvato solo dalla campana). Il
verdetto dei giudici vede inspiegabilmente un match pari, per cui si va ad un
extra round di un minuto. Ottimamente caricato dall'angolo, Massimo parte come una scheggia chiudendo subito i conti con un
fulmineo Ko.
Grande Massimo, questi sono i match che danno la svolta nella carriera
di un fighter. Complimentoni e quinto titolo all' FTR.
Simone Marrone: anche per lui esordio nella categoria massimi -85 kg. K1L.
Simone un ragazzo che spicca per dedizione e meticolosità negli
allenamenti di tutti i giorno; è un gigante di 1.85 mt ma di soli 21 anni.
Molto contratto e nervoso affronta la categoria forse più difficile del
matchmaking. E' sì emozionato, ma anche molto voglioso di dimostrare il suo
valore. Il nostro mancino inizia la semifinale con grande piglio,
dimostra di aver metabolizzato tutti gli insegnamenti settimanali
eccellendo per varietà di colpi e movimenti sul quadrato; tiene il centro
del ring e vince il suo primo match con verdetto unanime.
La finale continua sulla falsa riga del precedente incontro, ma stavolta gli scambi con il suo avversario
ridultano più duri e l'arbitro fatica a tenere il match nei binari del
Light. Tuttavia Simone, nonostante la sua mitezza, sembra
padroneggiare nella situazione senza alcun timore. Alla fine
della seconda ripresa contrattacca di braccia ad un attacco avversario chiudendo
l'azione con un rapidissimo middle kick sinistro al fegato che manda il
suo avversario al tappeto esamine.
Temiamo la squalifica, ma la giuria ritiene che il calcio sia frutto di
un'azione corretta e decreta la vittoria al nostro Simone che ci porta il
sesto titolo FTR. Grande Simo!!
Una trasferta INDIMENTICABILE che vede il FIGHT TEAM ROMA ancora una volta protagonista negli sport da ring.
Siamo fieri dei nostri atleti.
FTR Life Style
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1° CORSO DOCENTI FTR
stagione 2009 - 2010 / Roma
Domenica 10 gennaio 2010 si sono svolti a Roma gli esami conclusivi del “1° Corso Docenti” della asd Fight Team Roma
Il Corso, è stato preparato tenendo conto di un obiettivo di tipo formativo in grado di fornire le competenze didattiche di base e una adeguata preparazione tecnica al fine di potere avviare i futuri docenti FTR alla carriera di insegnante nel modo più efficace possibile.
Il gruppo dei partecipanti ha manifestato una fortissima coesione e una grande impegno, partecipando in maniera incisiva e con costante livello di attenzione durante tutte le ore di lezione.

I dodici aspiranti trainer si sono presentati ai "banchi di scuola" visibilmente tesi e concentrati, desiderosi di ottenere il tanto agognato diploma.
Le due sessioni di esami, una mattutina ed una pomeridiana, prevedevano tredici domande scritte a risposta libera ed un’interrogazione orale di 45 minuti per ciascuno.
L’impegno è stato notevole ma grazie all’attenzione, la volontà e la costanza, tutti i partecipanti sono stati promossi, e per molti di loro, con ottimi livelli di valutazione.
Il desiderio di ampliare l’FTR viene dunque rafforzato anche grazie alla soddisfazione di vedere crescere il gruppo di stagione in stagione.
Il Fight Team Roma ha voluto sancire questo sodalizio donando ai neopromossi Allenatori una polo personalizzata recante il logo dell’Associazione.
Cerchiamo nuovi proseliti, che credano in questo progetto e che abbiano la volontà di andare avanti sostenuti dalla speranza che nuovi campioni possano tenere alta la bandiera del Fight Team Roma.
1° CORSO DOCENTI FTR - TRAINER
CONTI FEDERICO
COLOCCI GIUSEPPE
DELLE FRATTE MASSIMO
GIOVINALE MARCO
LUTTAZI ROBERTO
ONOFRI CLAUDIO
RAINI MILO
RAINI MANUELE
SILVI JACOPO
STIRPE TITO
TORTORA ANDREA
ZINICOLA LUCA
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MANUELE RAINI campione italiano professionisti K.L.
19.12.2009 - Roma
Sabato 19 dicembre Manuele Raini vince a Roma contro l’atleta pugliese Gianluca Buccoliero e conquista il prestigioso titolo italiano.
Di: Ufficio Stampa Fight Team Roma
In casa Fight Team Roma c’è grande entusiasmo per la conquista del Titolo Italiano Pro di Manuele Raini, atleta allenato dai maestri Steve Buffoni e Cristiano Galletti nella palestra “Golden Power 2001” (Roma - via Scarperia 42), dove lo stesso Manuele ha appena aperto un corso pomeridiano insieme al fratello Milo Raini.
Sabato 19 dicembre, il comitato regione Lazio della Kombat League, ha organizzato un grande evento di sport da combattimento, che ha visto come match clou l’incontro di K-1 Rules 5x3’ Manuele Raini vs Gianluca Buccoliero, categoria -70 kg.. Per l’atleta romano si tratta del secondo tentativo di conquistare il titolo tricolore dopo il verdetto di “no contest” ottenuto nel match di Pordenone contro Elia Filippini per ferita alla fronte.

Il match, a dispetto della logica, partiva subito con un ritmo elevato, evidenziando stili completamente differenti tra i due contendenti: Buccoliero, chiuso e piantato in perfetto stile thai (viene da galà in terra siamese) e Raini, più mobile con continui cambi di ritmo, frutto di un moderno K-1.

Il tema dell’incontro vede Buccoliero cercare di chiudere la distanza nel tentativo di mettere a segno le potenti ginocchiate, riuscendo ad anticipare sempre il colpo di ginocchia ogni volta che i contendenti entravano in clinch. Discorso inverso, invece, quando lo scambio di colpi avviene alla lunga e media distanza: Manuele prevale pugilisticamente con concatenamenti braccia-gambe per palati fini. I punti riempiono i cartellini dei giudici, sia quando Raini attacca per primo, sia quando risponde all’attacco avversario incrociando i colpi con pregevole scelta di tempo nelle uscite laterali.

Primo brivido durante la seconda ripresa quando l’arbitro De Santis ferma momentaneamente l’incontro per controllare la fuoriuscita di sangue dalla testa di Manuele. L’intero angolo è con il fiato sospeso a causa dei “fantasmi” del match precedente, valevole per la conquista del medesimo titolo italiano pro, dove proprio un “no contest” per ferita aveva arrestato l’ascesa al podio del forte atleta romano.
Per fortuna la sorte questa volta non ci è avversa e con un po’ di vasellina il match può andare avanti.
La terza ripresa sembra ricalcare esattamente quanto visto nei precedenti due round ma, mentre l’atleta pugliese con il passare dei minuti sembra perdere lo spunto iniziale, Raini non da alcun segnale di sofferenza. Segno questo di un’ottima preparazione psico-fisica curata in ogni dettaglio durante gli allenamenti in palestra.
La quarta e la quinta ripresa vede dunque il nostro alfiere scrollarsi di dosso gli iniziali timori derivanti dalla gestione del match 5x3’, arrivando ad aumentare il proprio ritmo prendendo sempre il tempo al suo avversario.

Assistiamo così a due riprese in cui Buccoliero viene costantemente anticipato prima da colpi diretti e poi da montanti, con la chiusura di gambe che faceva il resto in perfetto stile FTR. Da segnalare un pregevole “superman punch” di Raini che fa vacillare il suo avversario nel primo minuto della quinta ripresa.

Il match termina quindi ai punti con un verdetto finale decretato all’unanimità che vede Manuele RAINI conquistare l’ambita cintura tricolore diventando CAMPIONE ITALIANO PRO della Kombat League.

Vogliamo fare un plauso a Gianluca Buccoliero, atleta “duro” e grintoso di notevole spessore tecnico che ha dato filo da torcere al nostro atleta.

Intervista a Manuele RAINI
A tu per tu con il campione
Ciao Manuele, innanzitutto complimenti per la conquista del titolo italiano. Ora parlaci un po’ del match: hai avuto situazioni difficili durante l’incontro?
Sì. Diciamo che oltre ad avere davanti un avversario non facile (ricordo a tutti che Gianluca Buccoliero è l’attuale campione europeo di muay thai IMTE ) che ha impostato quasi tutto il match andando avanti come un carro-armato, ho avuto difficoltà in più occasioni, soprattutto al secondo e al quarto round quando, a causa di una testata involontaria, mi si è aperta dapprima una ferita sulla fronte e poi un'altra sulla nuca. E’ stato difficile andare avanti e non pensare alle ferite.
Hai sempre avuto la sensazione di portare a casa questo successo?
Sinceramente sono partito con la testa giusta; fin da quando mi hanno proposto il match mi sono imposto di pensare solamente alla vittoria. E volere è potere!
E’ la prima volta che trovi un avversario che accetta gli scambi senza timore?
Non ti dico la prima però è stata una delle poche volte che ho trovato difficoltà a tenere il centro del ring. Il mio avversario ha combattuto accettando con decisione gli scambi avanzando continuamente e ha messo a segno delle ottime ginocchiate.
Abbiamo visto una grande boxe, continui cambi di ritmo e un ottimo footwork. Come hai preparato il match?
Ho preparato la parte atletica con mio fratello in modo perfetto e infatti il risultato è stato poter aumentare il ritmo fino alla fine dei cinque round. La parte tattica e la successiva strategia l’ho curata con Cristiano e Steve. Senza svelare alcun segreto posso dire che abbiamo preparato il match tutti insieme alla perfezione.

Ed è stato veramente un bel match. Quali saranno ora i tuoi prossimi impegni?
Prossimi impegni? A dire il vero non lo so, ma posso dire che ho tanta voglia di combattere e di migliorare ancora.
Hai aperto un corso tutto tuo con tuo fratello Milo: qualche considerazione?
Per adesso è una cosa che ci diverte da morire e ci sta dando tante soddisfazioni...siamo innamorati di questo sport e spero che quando avremmo finito entrambi di combattere ci possa essere l’occasione di aprirne altri di corsi. Per ora va benissimo così.
Bene Manuele, ti facciamo tanti auguri per queste festività; vuoi aggiungere qualcosa per chi leggerà questa intervista?
Voglio fare gli auguri di un felice anno nuovo a tutti i lettori e ringraziare tutte le persone che ogni volta mi seguono e vengono a vedermi combattere. GRAZIE
Un ringraziamento a tutti coloro che hanno pubblicamente ospitato il nostro articolo sul proprio sito:
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Giulio Lombardo
19.12.2009 - Roma
il report del match
Sabato 19 dicembre, presso il centro sportivo "Cadillac" di Roma, il nostro atleta FTR, Giulio Lombardo, ha combattutto nelle regole del K-1 contro un forte atleta romano del team Cecchetti.
La categoria di peso per questo match è quella dei -63,50 kg. che sembra essere la categoria ottimale per Giulio proprio per la potenza che riesce ad esprimere attraverso la sua struttura fisica.
Sicuri della preparazione fatta in palestra che definirei semplice, ma efficace, saliamo sul ring. Ci viene subito proposto di non usare il caschetto e naturalmente accettiamo.
Prima ripresa:
L'avversario,anch'egli mancino, parte subito forte con combinazioni braccia-gambe e Giulio in questo caso risulta essere molto bravo nello schivare i colpi avversari contrattaccando prontamente con combinazioni di braccia, anche se abbastanza imprecise. Ma le braccia del nostro atleta “si sentono” e se arrivano a segno sono guai per tutti.
Continuando su questa tattica, proprio sul finire della prima ripresa, arriva il gancio destro di Lombardo che spegne le velleità di attacco del suo contendente. Primo conteggio e campanella che consente all’atleta avversario di riprendersi dal colpo subito.
Seconda ripresa:
Questa volta inizia forte Giulio con l'atleta avversario che prova a fermarlo con serie di boxe seguite da front kick ma il nostro alfiere, a metà ripresa riesce piazzare un high kick in pieno volto seguito da una serie di ganci ed è il secondo e definitivo conteggio. Quindi vittoria per k.o. di Giulio Lombardo!!
Come gia visto nei precedenti incontri di Giulio, non sono mancati inutili e pericolosi colpi saltati per le distanze stratosferiche che lo separavano dal suo avversario, nonché low kick singoli molto lenti, ma nel contesto la bravura di Giulio è stata la fame di vittoria e la preparazione fisica, due cose che non debbono mai mancare quando si sale sul ring.
FTR Staff
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NAZIONALE OPEN KL
25.10.2009 - Civita Castellana (VT)
Domenica 25 ottobre, presso il Palazzetto dello Sport di Civita Castellana (VT), si sono svolti i campionati Italiani Open KL.
Il Fight Team Roma si presentava all'evento schierando (atleti Golden Power) Giulio Lombardo (K-1 Contatto pieno classe C) nel nuovo peso di Kg.63,5, Ivan Trivic all'esordio in una gara (non avendo avversari nel suo peso-67 tirava nella categoria superiore), il campione Italiano Lorenzo Paniconi nella categoria -70 K-1 Light, Mauro Forte nel K-1 Light -55 (dirottato nel K1L in quanto non aveva avversari nella Muay Thai Light, disciplina per cui si era duramente preparato) e all'esordio nel K-1 Light (-60Kg.) Giacomo Biagiotti.
Per la Futurline gli atleti erano: Mirko Capponi e Alessandro Cipriani, entrambi al loro primo match nel K-1 Light.
Per il Vigor Sporting Center l'unico atleta in gara il famigerato Marco Cipriani (anche lui come Mauretto dirottato dalla Muay Thai Light nel K-1 Light per mancanza di avversari).
Entriamo nel vivo della lunga giornata.
Dopo circa un anno dall'ultima gara a contatto pieno, Lombardo si presentava a questo torneo tiratissimo nel fisico, in una categoria di peso inferiore rispetto a quella dei 67 Kg. nella quale si era sempre cimentato. Il primo match riprende il tema di quelli effettuati al Palazzetto di Monterotondo lo scorso anno, ossia il ragazzo tiene il ring in maniera ottimale, pressa l'avversario dall'inizio alla fine, ma sembra dimenticarsi il lavoro settimanale di attacco e contrattacco, scegliendo spesso tecniche poco efficaci, poco convinte e, il più delle volte, fuori misura. Nonostante combatta ben al di sotto delle sue (Tante) capacità, all'extra round porta a casa la vittoria nella semifinale. La finale che segue è sulla stessa traccia di prima: l'avversario, ben più alto di lui, sembra avere la meglio ma è a questo punto, quando sembrerebbe subire, che Giulio forza i colpi e costringe l'avversario a difendersi alle corde, facendo zittire il pubblico di casa. Non riesce, tuttavia, ad essere incisivo proprio nel momento di chiudere il match; con tecniche velleitarie si fa spesso colpire dai sterili colpi dell'avvesario che alla fine segnano punti sui cartellini dei giudici e determinano la sconfitta di Giulio, perchè di questo trattas (come per la finale di Monterotondo si parla di sconfitta e non di vittoria dell'avversario). Peccato dovremmo rivedere certi punti nel lavoro settimanale. Argento per noi.
La categoria più affollata della manifestazione è senza dubbio quella del K-1 -70kg, dove l' FTR si presenta con Alessandro Cipriani, Ivan Trivic e Lorenzo Paniconi.
Partiamo da Trivic, il nostro croato era alla sua prima gara nel K-1L, ha trascorsi nel full contact ed ha dovuto faticare un mondo per perfezionare lo stile da noi richiesto. Era alla prova del nove.
Ivan vince alla grande il primo match, dimostrando una bella tecnica e un'ottima conduzione di gara dimostrando che l'impegno e la dedizione negli allenamenti settimanali da i suoi frutti.
Gestisce bene la gara e tiene alto il ritmo sciorinando tecniche braccia e gambe sempre diverse; è molto ricettivo con i consigli dell'angolo.
Sulla scia degli ottavi si impone anche nella gara dei quarti con la medesima conduzione di gara.
In semifinale la sorte avversa mette di fronte Ivan a Lorenzo Paniconi. Lorenzo, forte del suo fresco titolo italiano, affronta il primo match con più tranquillità e si impone bissando anche lui la vittoria nei quarti, stavolta però con un verdetto contestato dall'angolo avversario. Qui, l'impeccabile arbitro Fabio Defedilta, spiegava che Paniconi aveva dimostrato una tecnica migliore dell'avversario e forse, in un match in cui il risultato di parità sarebbe stato più consono, la migliore tecnica del nostro era stata premiata. La semifinale derby con agli angoli gli istruttori Luttazzi e Polidori (i maestri Steve e Cristiano erano all'agolo di Giulio Lombardo che
gareggiava in concomitanza sul ring) vedeva il successo di Lorenzo su Ivan al foto finish, dopo un match cavalleresco nel quale però nessuno dei due si è risparmiato.
Proprio per questo Lorenzo riportava un riacutizzarsi di un problema alla caviglia che minava il suo equilibrio nella finale. Troppo piantato sulle gambe, il nostro non riusciva a prendere le misure al suo ben più alto avversario, subendo costantemente l'azione di braccia del suo avversario per tutte e tre le riprese che ne determinano la sconfitta. Secondo argento per noi.
E' ora il turno di Mauro Forte. Il ragazzo strabilia negli sparring settimanali, principalmente incentrati nella muay thai full rules, ma non ci sono avversari per cui si ritrova nella finale diretta -55Kg. K1L. Ovviamente
lui non ha problemi di sorta se non il rammarico di non potersi cimentare nella sua vera passione: la muay thai.
Il ragazzo, vogliamo ricordarlo a tutti coloro che nelle manifestazioni accampano scuse di ogni sorta, ha 15 anni compiuti da poco e si allena da 1 anno preciso nell' FTR (prima giocava a pallone) e ha 6 match nel K-1 Light.
La prima ripresa lo vede come al solito surclassare l'avversario. Nella seconda il nostro atleta continua ad amministrare il vantaggio finchè a metà del tempo subisce tre diretti un po' troppo "caricati". Reagisce quindi con la medesima intensità e chiude l'azione con un High Kick gamba dietro d'incontro. Lo sfortunato avversario usciva proprio in quella direzione e veniva centrato sul mento, usciva dal tatami e sbatteva violentemente la testa a terra perdendo i sensi.
A Mauro viene data la sconfitta.
E' ora il turno di Marco Cipriani, che combatte nel K1 LIGHT -80kg. :
2 match in programma per lui, semifinale ed eventuale finale.
L'avversario che incontra in semifinale è più basso di lui, questo avversario adotta una guardia particolare, molto aperto in linea centrale, infatti il primo consiglio del suo angolo è stato di colpire in linea diretta.
Durante il match Marco porta a segno molti low kick, ed ogni volta che fa ciò che gli dice l'angolo, va a segno con i diretti. Spreca qualche colpo, provando colpi saltati fini a se stessi, ma l'avversario non lo impensierisce mai più di tanto. Finisce il match con la vittoria di Marco, e scatta la polemica dell'angolo avversario...lamentavano il fatto che Marco aveva tirato troppo forte, ma forse hanno visto un'altro match.
Finale con sorpresa! in finale se la deve vedere con un bambino di 14 anni del peso di 80 kg (troppe merendine). Delusione per Marco che voleva sudarsi la coppa, ma con signorilità tranquillizza il bambino (visivamente impaurito) accordandosi per una tranquilla sguantata. Marco Cipriani colleziona così il terzo trofeo di k1 light nei -80kg, ed ora ci si aspetta un passaggio in classe N nel contatto pieno. Primo ORO FTR.
E' ora il turno di Biagiotti, esempio di umiltà educazione e dedizione al lavoro, in pieno stile FTR. Con dei trascorsi nel Full contact e nella Boxe, "Giacomino" cerca la sua collocazione nel K-1, con allenamenti duri passati davanti al sacco ed ai paou ad apprendere le ginocchiate ed i loro segreti. Si presenta sul tatami facendo trasparire un po' di emozione per la gara nel nuovo stile e per il suo nuovo (e definitivo) Team.
Quarti e semifinali superati con verdetto unanime: quello che sembra un ragazzo tranquillo e pacioso, in gara si trasforma, sembra una mitragliatrice di colpi braccia e gambe, è talmente lucido che vuole dimostrare di padroneggiare le ginocchiate, una delle quali in un fase coincitata centra il fegato dell'avversario che gli piega le gambe. La finale segue lo stesso filone, Giacomino incamera punti a ripetizione e stravince senza appello.
Nnon solo ORO per noi ma, addirittura, la coppa quale MIGLIOR FIGHTER della serata, che il nostro atleta dedica ai suoi Maestri. Grande Giacomo...i tuoi insegnanti ringraziano.
Un ringraziamento a tutti coloro che hanno pertecipato, ai loro insegnanti che partecipano attivamente e a tutti i compagni di squadra intervenuti per il giusto e meritato sostegno.
FTR RULES
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TITOLO ITALIANO PRO KL MANUELE RAINI
12.09.2009 - Pordenone
In una fantastica serata di muay thai e k-1 rules a Pordenone, purtroppo il
titolo italiano pro KL di K-1 rules non è stato assegnato.
La grande sfida Manuele RAINI vs Elia FILIPPINI è stata infatti interrotta
nel primo minuto del secondo dei tre round previsti per ferita subita
dal nostro atleta.
Primo round che vedeva Manuele costantemente in attacco, costringendo il suo avversario ad indietreggiare nel tentativo di evitare i colpi, cercando a sua volta di rispondere con istintivi colpi singoli.
Secondo round sulla falsa riga del precedente con Manuele che iniziava
a farsi più incisivo cercando di mettere sotto pressione l'atleta romagnolo.
Ma in una ennesima azione d'attacco del nostro alfiere, Filippini veniva chiuso
all'angolo subendo un potente middle kick che gli faceva perdere equilibrio
e coordinazione.
Nel tentativo di ricomporsi cercando di rientrare nella sua guardia,
Filippini colpiva Manuele al volto con una forte gomitata che lo costringeva
all'intervento medico.
Il match veniva così interrotto con l'assegnazione finale di un giusto "no contest" che permetterà a entrambi i contendenti di disputare un nuovo match per l'assegnazione dell'ambita cintura.
Forza Manuele
FTR RULES
IL VIDEO DEL MATCH dallo Yamabushi Team
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TITOLO EUROPEO PRO KL MILO RAINI
27.06.2009 - Allumiere (RM)
Il 27 giugno 2009 sarà una data da ricordare per tutto il Fight Team Roma:
TITOLO EUROPEO PROFESSIONISTI K-1 5x3' - Milo Raini (Fight Team Roma - Italia) vs Mimoun Boughdir (Lotus Gym - Olanda).
Per il massimo evento della stagione ci siamo preparati tutti i giorni a ritmi incessanti, con il massimo della meticolosità. L'avversario di Milo, proveniente dalla piu' importante scuola europea ma soprattutto le tante riprese (5) della durata di tre minuti ciascuna, presupponevano un attenzione a tutti i particolari.
Tutto lo staff F.T.R. e' stato vicino a Milo per tre settimane praticamente tutti i giorni. Il nostro campione, da professionista qual'e' (se mai ce ne fossero stati dubbi), applicava schemi e strategie al limite della perfezione.
Lo scenario e' stato il palazzetto dello sport di Allumiere, in provincia di Roma. Organizzazione impeccabile dell'amico Marco Pucci (purtroppo il suo match e' saltato all'ultimo momento) coadiuvato da Roberto Cecchetti. Presente il presidentissimo K.L., Max Baggio.
Quello di Milo era il match clou, l'ultimo della serata.
Serata che vedeva anche il trionfo ai punti di Stefano Cecchetti nel mondiale dilettanti di Full contact, sempre contro un olandese.
Prima del Match gli inni nazionali: da brividi quello italiano con tutto il pubblico in piedi a cantare e la presenza massiccia dei ragazzi del Fight Team Roma a sostenere il loro compagno.
Prima ripresa: in perfetto stile olandese Boughdir attaccava con combinazioni semplici, pochi colpi ma al massimo della forza (diretto, low kick gamba dietro, middle sinistro in difesa ed uno swing destro largo molto pericoloso), Milo con il suo ben piu' vasto repertorio di colpi rispondeva sempre, mettendosi in mostra per attacchi piu' efficaci come una combinazione diretto - high kick purtroppo bloccata dall'olandese che avrebbe chiuso anzitempo la gara. Per noi risultato 10 a 9 sui cartellini in favore di Milo.
Seconda ripresa: sulla falsa riga della prima, il match ha un ritmo non troppo alto, entrambi temono di sprecare energie per la lunga durata delle riprese. Improvvisamente il match ha una fiammata: Milo, in perfetto stile Bonjansky, centra d'incontro la bocca dell'olandese con una ginocchiata gamba dietro. Sanguinante lo costringe alle corde nel tripudio del pubblico, ma saggiamente come concordato non forza il ritmo ed infatti Boughdie era gia pronto a rispondere con ganci larghi............c'e' tempo Milo.
Altra ripresa a favore del nostro alfiere.
Terza ripresa: Milo comincia ad alzare il ritmo e l'avversario sembra in difficoltà, dopo una serie di scambi il nostro atleta costringe all'angolo l'olandese e lo centra con un'altra spettacolare ginocchiata al viso. Prontamente interviene l'esperto arbitro De Santis e mentre l'olandese cade al tappeto Milo aveva gia' tentato di portare un montante al viso, risultato poi dalle riprese non del tutto arrivato a segno.
Bogughdir cade esamine al tappeto, rimanendo fulminato per molti minuti.
Gli olandesi protestano per il colpo, secondo loro, arrivato dopo l'intervento dell'arbitro.
Le varie riprese testimoniano che la regolarissima ginocchiata ha posto fine al match e che il colpo di braccia, del tutto inefficace, sia arrivato, ma non partito, mentre l'arbitro si stava mettendo in mezzo tra Milo e il suo avversario per iniziare il conteggio.
Dopo più di 15 minuti passati a rivedere le varie riprese da ogni angolazione possibile veniva letto il verdetto: vittoria meritatissima per K.O. di Milo Raini che sale così sul tetto d'Europa.
Da segnalare il guanto di sfida lanciato da parte dell'intero team olandese nell'invitarci, per la giusta rivincita, in terra straniera, nonchè la suggestiva coreografia di Andrea Tortora, stile K-1 Gp Tokyo, con tutto il Fight Team Roma in tripudio.
Grazie a tutti e complimenti a Milo per l'ambita cintura arrivata in questa magica notte.
FTR RULES
I VOSTRI COMMENTI
LUTTAZI: Felicità alla stelle, la tensione prima e durante il match era simile ad un Roma - Juve...ogni colpo del nostro MILO accompagnato dal classico OHè dava i brividi.
Fino al terzo R si è imposto sempre di più, fino a metterlo KO con una precisa ginocchiata. Da dimenticare la sceneggiata fatta poi dall'accompagnatore dell'olandese e dall'atleta....anche in questa frangente ha vinto MILO per la sua grande signorilità.
VITTORIA MERITATA COME NON MAI . ONORE E GLORIA AL CAMPIONE EUROPEO!
è bellissimo vedere un team che si unisce fino a tal punto!
FTR VENI VIDI VICI
POSCIA: Bella vittoria, specialmente perchè sofferta: ha incontrato le stesse difficoltà che aveva avuto con Barone cioè l'avversario con la mano pesante che lo ha preso un paio di volte col gancione, ma stavolta ha saputo gestire. Si è chiuso e ha accorciato invece di allungare le braccia. Poi ha ripreso a controllare il match al centro del ring, da dietro i colpi dritti, senza farsi portare alle corde e senza tentare cose improbabili. Milo può fare tutto, frontali, ginocchiate saltate etc ma è stato bello vedergli usare le cose semplici come il jab per controllare il match con freddezza.
...10 E LODE LOL
PAVONCELLO: Olandesi... NO COMMENT!!!
Grande Milo ottimo match!
Go Fight Team ROMA
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ASSOLUTI K.L. 2009
14.06.2009 - Ronciglione (VT)
il report dell' FTR
Ennesimo evento KL, ennesima partecipazione dell' FTR: ITALIANI ASSOLUTI.
La manifestazione in realtà non era iniziata con i migliori auspici: dapprima il problema della location, prima
Monterotondo poi Fiumicino e all'ultimo il palazzetto di Ronciglione; poi il ranking, risultato dei punteggi delle varie "eliminatorie" della stagione in corso che, a nostro avviso, ha generato grande confusione, con il
risultato di avere un livello di pubblico MA SOPRATTUTTO di team veramente basso
rispetto agli anni precedenti con categorie mischiate......insomma scene gia viste in precedenza che hanno sempre contribuito a far pendere verso il basso l'ago della bilancia.
Infatti questa confusione ci ha coinvolto direttamente, e le
perplessità che ci hanno lasciato a me e Steve sono tuttora al vaglio
per decisioni future.
Ma restiamo in tema gare e procediamo con ordine.
DENISE DE MARINIS -60KG ASSOLUTI K1L
Prima atleta dell' FTR a combattere, contro di lei un'avversaria di 10 kg più pesante. :-(
Parte il primo round e si nota subito che Denise appare molto contratta lasciando così spazio agli attacchi dell'avversaria che sfrutta il suo maggiore allungo.
C'è bisogno dell'intervallo tra la prima e seconda ripresa per riorganizzare le idee.
Quindi dalla seconda ripresa la tattica è di usare molto di pù colpi in linea retta; infatti centra più di una volta la sua avversaria con dei diretti facendo emergere appunto questo suo punto debole, ma la sua avversaria non stà a guardare e riesce a colpire con un montante al fegato che la fa momentaneamente piegare.
La nostra atleta si sta comportando bene anche se aspetta troppo la sua avversaria. Purtruppo, in una fase di studio, mette un piede fuori dal tatami e gli si gira il ginocchio. Il match viene interrotto e la vittoria va alla sua avversaria. Denise viene soccorsa dai medici, soltanto la sera dopo accertamenti gli vengono dati 10gg di riposo.
In bocca al lupo. La tecnica la conosce ma l'unico vero problema è l'approccio mentale che sembra avere con i match. Peccato!
MAURO "ICEMAN" FORTE -60KG ASSOLUTI K1L(Speranze)
15 anni di età, 54 Kg. di peso, campionato italiano e
coppa del mondo Light in bacheca, zero nella colonnina sconfitta, tutto
questo è Mauro "Iceman" Forte, atleta che cresce di giorno in giorno,
mancino elegante ed efficace.
L'avversario non c'è e perciò si ripiega nei seniores dove in finale (la semifinale la conquista a tavolino per forfait dell'atleta) incontra un avversario di peso superiore ai 60 Kg, con un lungo
score di vittorie nel sanda e nel K-1, che fu però detronizzato del titolo di light
e successivamente messo KO nella rivincita a contatto pieno dal nostro Massimo Sabeddu. Sicuramente uno che dovrebbe guardare ad altri orizzonti
piuttosto che venire a prendere una coppa nel light, scuola per le
speranze!!
Nonostante questa disparità di esperienze il match vede l'avversario,
superato tecnicamente e mentalmente dal nostro Mauretto, sparare
combinazioni braccia e qualche volta gambe alla massima forza (ma non era un light!?!?). Nonostante tutto Mauro riesce a bloccare ogni vano attacco rientrando sempre con
efficacia.
Un discutibile verdetto impone l'extra round, assolutamente non condiviso. Il risultato volta le spalle al nostro, che comunque
sciorina una prestazione da applauso degna di scenari migliori. Grande Mauro.
LORENZO PANICONI -70KG ASSOLUTI K1L
Esordio per il nostro Lorenzo, 6 mesi di
palestra con noi, un anno di boxe alle spalle, lo iscriviamo all'open, ma
per i problemi di cui sopra si ritrova in un girone a 4 agli
assoluti!!!
Le tre riprese fatte con tecnica ed audacia con Milo Raini in settimana ci confortavano, infatti seppur contratto e nervoso portava
a casa la sua prima vittoria alternando a sprazzi la buona
tecnica di gambe e braccia.
La Finale lo vedeva opposto ad un bravo
avversario con svariati match alle spalle. Lorenzo era provato dalla
gara precedente e ha stretto i denti dimostrando carattere e forza di
volontà ma la fretta ed il nervosismo gli facevano accorciare troppo le
distanze quindi le tecniche risultavano un po' confusionarie, ma il
risultato è dalla nostra parte. Lorenzo è CAMPIONE D'ITALIA, con un
verdetto un po' contrastato dalla squadra avversaria.
LEONARDO "MINI-ME" PARISI -70KG ASSOLUTI MTL
Stesso discorso di Lorenzo riguarda l'altra nostra
giovanissima speranza, il sedicenne Leonardo Parisi, inserito
direttamente nella finale, ha come avversario per la cintura tricolore
un "maturo" avversario di ben 36 anni. Vedendolo tatuato, pelato, stile
Ortiz (solo nelle fattezze.......nemmeno tanto ndr), Leonardo impiega 2
riprese a prendere le misure ed entrare nel match, riesce addirittura a
dare di stomaco nel casco con la grata............
Ma è nella terza ripresa che
il nostro atletino tira fuori quello che ha imparato all' FTR e pregia il
pubblico con una gomitata avvitata e due saltate portando a casa la
ripresa.
Tuttavia le prime due perse gli costano la cintura. Sara' per la
prossima Leo: ora che hai rotto il ghiaccio continuando ad allenarti con costanza e serietà i
risultati arriveranno molto a breve.
MANUELE "TERMINATOR" RAINI -70KG ASSOLUTI K-1 1^ SERIE
Dopo la vittoria nella Coppa del Mondo, il ritorno sui ring di Roma
e dintorni del nostro fuoriclasse Manuele "Terminator" Raini. Trepidazione per
vederlo all'opera dopo le performance di Rimini con ben 4 atleti a contendersi
la cintura di CAMPIONE ITALIANO.
I
presupposti c'erano tutti: gli avversari...NO!?!?!
Risultato? Consegna della cintura con tanto di rito fotografico ad
un furioso e perplesso Manuele. Un contendente
infortunato ad una coscia, un'altro con problemi di stomaco e l'ultimo
all'esordio nella massima serie che ci ha ripensato!!
Che sfiga direte voi!!!! Sicuri si tratti di sfiga? ;-)
MARCO CIPRIANI -80KG ASSOLUTI K1L
Proveniente dal suo Primo posto alla Coppa Italia di Terracina, e da due buoni match a Monterotondo, si presenta come riserva ufficiale in questi Assoluti.
L'avversario che affronterà fa parte dello stesso team dell'avversario che Marco ha battuto a Terracina. Quindi il suo maestro, avendo già visto combattere il nostro atleta, da al suo allievo alcuni consigli utili per rendergli la vita difficile. Uno di questi consigli è neutralizzare i calci frontali di Marco che fecero impazzire il suo atleta.
Nelle prime battute del match la tattica riesce, 3 calci frontali di Marco vengono parati, da lì in poi però si cambia strategia cominciando ad usare (e bene) la boxe, spiazzando così l'avversario. Colpendolo alla distanza con jab e sorprendendolo a corto con montanti e ganci, Marco domina e si aggiudica il match.
Vittoria Finale per Marco che diventa così CAMPIONE ITALIANO. Complimenti, il margine di miglioramente è ancora tanto ma la passione per questo sport non manca. Ed è questa la cosa più importante per essere vincenti.
RICCARDO CIPRIANI -85KG MTL OPEN
Reduce da due settimane in cui non si è potuto allenare a dovere causa lavoro, Riccardo in un caldo tremendo parte con il suo incontro, l'avversario è leggermente più alto di lui ma più leggero.
Nelle prime fasi del match gli atleti non controllano a dovere i loro colpi e ricevono un richiamo ufficiale da parte dell'arbitro. Riccardo fà un primo round in sordina svegliandosi poi dal secondo round, grazie ai consigli del suo angolo. Comincia ad usare più spesso i colpi di braccia e centra con un bel gancio d'incontro il suo avversario facendolo cadere. Gran colpo! Il match prosegue con Riccardo che lavoro bene in clinch e continua a dare fastidio con colpi di braccia. Si aggiudica così la meritata vittoria, passando alla Finale.
Finale di MTL che si disputa sul ring. I due atleti si equivalgono, anche fisicamente sono simili, Riccardo è più bravo nel clinch dove porta ottime ginocchiate, mentre il suo avversario è più bravo nello striking dove piazza buoni low kick, la differenza alla fine la fà il fiato. Un Riccardo preso dal panico per la mancanza d'aria abbandona il match lasciandosi andare ad uno sfogo da dimenticare ma per il quale si è subito scusato.
E'
un vero peccato perchè il match stava procedendo bene. Riccardo ha fatto ottimi progressi e su riuscisse ad allenarsi senza problemi probabilmente avremmo visto una finale diversa.
Sembrava finita ma.....
MARCO CIPRIANI MTL -80KG
Sorpresa finale, manca un'avversario per un'atleta nella MTL e la scelta ricade su MARCO CIPRIANI che, anche se ormai si era completamente rilassato con cibo e bevande, non rifiuta la possibilità di combattere.
I primi colpi del match sono portati tutti dalla distanza poi si arriva alla fase di clinch, molto combattuta da tutti e due, il suo avversario gli abbassa molto spesso la testa nella fase di clinch, ma l'arbitro non lo ferma e per questo Marco mette in atto una polemica. Accorgendosi poi del suo errore chiede subito scusa. Continua il match e Marco porta ottimi colpi come un high kick perfetto che va a colpire la grata del caschetto avversario, un pugno grato, e cosa più bella, delle gomitate nel clinch. Il verdetto finale non lo premia, ma comunque grande onore a questo atleta che non si è tirato indietro e ci ha fatto vedere le ultime gomitate di questa serata.
FTR Rules
Cristiano, Roberto, Steve
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K.L. WORLD CUP 2009 - 1/3.05.2009 Rimini
il report dell' FTR
Ci siamo: di scena a Rimini la più importante manifestazione annuale della KL, egregiamente
organizzata nel Palazzetto 105 del capoluogo romagnolo, la "KL World Cup 2009".
Il Fight Team Roma schiera una squadra composta da Milo Raini (K-1 classe A
-67) Manuele Raini (K-1 classe A -70) Massimo Sabeddu (K-1 classe c -60)
e Mauro Forte (K-1 Light -55 Speranze).
All'Angolo: master Gallo,
Giovinale, Luttazi e Denise (Steve impossibilitato per
impegni... Tricolori).
Venerdì 1 maggio si comincia e male con Massimo Sabeddu, imbattuto in
tutti i suoi incontri, che per un qui pro quo con Roberto Cecchetti deve
salire dopo il terzo richiamo sul ring senza nemmeno riscaldarsi (alla
prima chiamata era ancora in albergo).
L'incontro parte subito nel
peggiore dei modi per un contratto Sabeddu che viene centrato da una
ginocchiata in pieno viso, frutto da una presa a due mani vietata nelle
regole K-1, che gli procurava la rottura del setto nasale. All'angolo master Gallo lo
rimetteva a posto ma il sangue scendeva copioso. A metà della prima
ripresa Max, con un terribile gancio, mandava malamente il suo ben più
alto avversario al tappeto. Solo il caschetto faceva sì che si
rialzasse prima dei fatidici 10 secondi.
A questo punto pensavamo tutti
che fosse solo questione di secondi: l'ennesima vittoria del nostro
portacolori prima del limite. Ma Sabeddu, probabilmente innervosito scaricava
rabbia con colpi spesso fuori misura accettando lo scambio con
l'avversario che lo punzecchiava con ripetuti diretti al volto. L'arbitro sospendeva più volte il match fino a decretarne
la fine, a metà della seconda, per il continuo fuoriuscire di sangue dal
naso di Max.
Peccato!
Sabato: Finale diretta per Mauro Forte, imperturbabile per tutto il tempo, tanto
da guadagnarsi il soprannome di "Iceman".
Svolgemineto dell'incontro: archivia il match
con tre riprese di pura accademia K-1 con concatenamenti deliziosi braccia gambe
e ginocchia, padronanza del ring da veterano.
Porta a casa il primo
ORO e non solo!!!
Riceve i complimenti da tutti, arbitri, giudici e
addetti ai lavori: è tra i primi 5 atleti nel contatto leggero.
Siamo fieri di te!
Era il gran momento:
Manuele Raini sul ring dopo 1 anno di stop dovuto ad uno
strappo muscolare alla spalla destra durante il torneo K-1 di Voghera.
Sono tanti i motivi per
vedere all'opera il fuoriclasse FTR: ad un anno di distanza dal grave
infortunio, come si ripresenterà? Potra' continuare ad alti livelli la sua carriera? Si tratta inoltre dell'esordio in KL......... insomma l'attesa era tanta, così come le nostre responsabilità verso un atleta visibilmente emozionato.
Arriva la ciliegina sulla torta: l'avversario del primo match è
l'algerino di Carlo Barbuto (Maestro competente, cordiale e
simpaticissimo) che gli aveva strappato per preferenza all'extra round
il titolo di campione d'Italia a Cantù anni orsono.
Manuele si è allenato duramente ed è straconvinto delle sue potenzialità: il match segue questa
condotta ed il nostro campione sciorina una tecnica sopraffina come solo lui
sa fare.
Si vola così in finale senza appello: nemmeno un graffio. Mamma mia!
Domenica è il giorno delle Finali: un'oscuro ricordo ci pervade
all'uscita degli accompiamenti.
Le finali: prima Milo poi Manuele sul
ring centrale. Vecchi spettri dello stesso accoppiamento degli
Italiani di Cantù dove l'esito fu nefasto per noi!!
Oggi però la musica sarà differente.
Milo Raini, dopo l'ingiusto e sfortunato PRIMO
KO subito a Monterotondo affronta anche lui un atleta della forte scuola
torinese di Barbuto.
Prima ripresa condotta a ritmo sostenuto in cui Milo vince ma tira sempre colpi
al massimo della forza ed è molto contratto e rabbioso. Al termine
della prima ripresa arriva all'angolo e fa presente di non avere
più fiato. E' solo un momento lo invitiamo a rilassarsi e lo rassicuriamo. La
seconda e terza ripresa sono un'escalation di otiime combinazioni tecniche ed il forte
avversario è costretto a cedere il passo ad un atleta che, quando è in
giornata, non conosce rivali. Secondo ORO e secondo titolo in bacheca.
Nemmeno il tempo di festeggiare e si torna sul ring con Manuele Raini. Giovinale
aveva visto per noi l'avversario nella semifinale, parlandoci di
un ottimo pugile, con calci frontali frustati e low kick pericolosi. Scheda
perfetta e tattica preparata su misura. Bravo Giovinale.
Da menzionare dopo pochi secondi dall'inizio del match un high kick di
Raini gamba avanti in piena testa, solo il caschetto salva il
contendente da un KO drammatico.
Manuele trionfa alla grande nelle prime due riprese. Nella terza ed ultima ripresa ci aspettavamo
la reazione dell'avversario e così è stato: perso per perso il suo contendente si getta in scambi sostenuti contro
il nostro alfiere che contrattacca con colpi sempre
tecnici e potenti mandando in visibilio il pubblico presente.
Con il Manuele di oggi non ce n'è per nessuno.
Terzo ORO all' FTR.
Complimenti Ragazzi e..........Fight Team Roma Rules!!!
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Campionato Nazionale Open
Monterotondo (ROMA) - 15 marzo 2009
il report dell' FTR
Nella splendida cornice del Palazzetto di Monterotondo si sono svolti
gli Italiani Open della Kombat League.
Organizzatori dell'evento il presidente del Lazio RobertoCecchetti e, per la prima volta, Cristiano e Steve del Fight Team Roma.
Ottima la risposta delle società e del pubblico con 1500 presenze divise tra atleti a pubblico.
Per l' FTR, si presentavano alle gare: Massimo Sabeddu, Andrea Tortora, Milo Raini, Mauro Forte, Giulio Lombardo, Denise de Marinis, Valerio Ippoliti e Marco Cipriani.
Sabeddu disputava il suo secondo match a contatto pieno nelle regole K-1,
categoria-60 e si ripeteva disputando un match molto intenso con scambi calci e pugni.
Porta a casa così un'altra meritata vittoria per KO alla terza.
Milo Raini, si presentava nello stile K-1 -67 classe A, iniziava il
match nel migliore dei modi, bei scambi e ottime distanze, un avversario tecnicamente inferiore lo afferrava durante uno scambio per poi proiettarlo a terra con una sleale mossa di Wrestling.
Iil nostro alfiere cadeva a terra, batteva la testa e ci voleva tempo per riprendere
l'incontro. Provato per la botta si rialzava stoicamente ma nello scambio successivo riprendeva un altro colpo alla testa e doveva abbandonare il match.
Andrea Tortora perde un match praticamente vinto nei Light Contact -67 per un punto di penalizzazione alla seconda ripresa. Si e' innervosito inspiegabilmente dopo che stava ben conducendo il match. C'è da dire che comunque migliora sempre piu'.
Di rilievo l'incontro di Mauretto "Iceman" Forte che vinceva all'esordio nella categoria -55 K-1 Light dopo soli 7 mesi di palestra. Ottima tecnica e splendida tenuta sul tatami.
Giulio Lombardo, direttamente dalla Sicilia dopo mesi di allenamento nella sua nuova casa FTR, decide di esordire nel torneo K-1 contatto pieno -70 Kg classe C: il piu' affollato di tutti!!!!
Pprimo e secondo match vinti ai punti con la medesima condotta di gare: frenato da un inspiegabile timore non si esprime come sa, specialmente con le sue velocissime gambe.
Tutto il lavoro svolto in settimana sembra fumo, ma il grande cuore e carattere sovvertono gli esiti dei match. La finale meritata e' sulla stessa traccia dei precedenti match, ma il fiato corto mina il risultato che stavolta sorride al suo avversario solo all'extra round.
Denise De Marinis: a causa della mancanza di avversarie nella sua
categoria di peso è costretta a combattere nei -60kg.
Denise combatte bene impostando il match sopratutto sui colpi di boxe, la sua avversaria è più aggressiva ma imprecisa, forse i giudici hanno premiato questa aggressività a scapito della tecnica. Sconfitta per Denise, verdetto a detta di molti ingiusto.
Valerio Ippoliti: esordio per questo atleta che pratica solo da 6 mesi,
soffre l'inesperienza andando in debito di ossigeno, ciò nonostante
tiene bene il ritmo del match, piazzando ottimi low kick e calci
frontali, contro un'avversario più alto, che lo pressa maggiormente di
braccia. Un match equilibrato che vede la vittoria del suo avversario.
Bell'esordio comunque per Valerio.
Marco Cipriani: Reduce dalla vittoria a Terracina ed accompagnato da un infortunio all'anca subito pochi giorni prima del match, nella categoria - 80 kg. Marco controlla il match sfruttando il suo maggiore allungo, mettendo a segno molti calci frontali, low kick e jab. Conquista la vittoria che lo porta alla finale.
FINALE -80KG. Marco incontra un'avversario con più esperienza e più
tecnico, bravo sopratutto con le gambe, qualità che spiazzano il nostor atleta. Negli scambi di braccia Marco ha la meglio e dovrebbe insistere su quello, ma causa soprattutto la stanchezza e quel fastidioso dolore all'anca non riesce a farlo. In questo modo il suo avversario piazza diversi calci che gli danno la vittoria.
Complimenti a tutti.
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Campionato regionale K.L. - 07.02.2009 Terracina (LT)
il report del FTR
Il 7 Febbraio si è svolto a Terracina
un galà organizzato dal Maestro
Alessandro Tolone.
Il Fight Team Roma si presentava con due atleti: nei
-85 K-1 Light, esordio di Andrea Di Benedetto e nei -60 K-1 contatto
pieno classe N, l'esordio del tanto atteso Massimo Sabeddu, 2 volte
campione italiano Thai Light ed ancora imbattuto.
Andrea Di Benedetto, iniziava il match portando belle tecniche di calcio
e pugno contro un avversario al quale probabilmente non hanno spiegato
le regole delle gare light e, visto un atteggiamento molto spocchioso,
nemmeno quelle di vita (i classici tipi bulletti che confondono le gare
a contatto leggero con le risse da strada, ma che poi nei ring con le
regole a contatto pieno non si vedono mai.........ndr). Viene infatti richiamato
2 volte dall'arbitro ma poi, in virtù di centinaia di colpi confusi,
si
aggiudica il match ai punti contro il nostro Di Benedetto, al quale
probabilmente è mancata quella continuità d'azione che, vista
la netta
superiorità tecnica, l'avrebbe portato a vincere facilmente. Era comunque
il primo match e siamo soddisfatti.
E' il turno di Massimo Sabeddu all'esordio nel KO.
Entra nel palazzetto con la tensione che lo contraddistingue (probabilmente
in quel momento non si ricorda nemmeno come si chiama!!).
Il suo avversario lo conosce bene, team Cecchetti, con gli amici Stefano
e Roberto all'angolo. Lo ha già sconfitto nella finale a Monterotondo
in occasione degli Italiani Light.......ma ora è un'altra cosa.
Si comincia........
L'avversario, più alto di Massimo, chiude immediatamente la distanza
e attacca con decisione ma il nostro risponde con fierezza con ganci larghi
tirati a ripetizione anche se disordinatamente, ma la chiusura di
gambe con i low o middle fanno rimbombare il ring. Lo invitiamo
dall'angolo ai colpi diretti, testa bassa e un maggior movimento.
Dopo lo stop dell'arbitro per un colpo basso, l'avversario parte subito
verso
Max che contrattacca con una ginocchiata saltata al viso che per poco
non chiude anzitempo il match. A metà ripresa dopo uno scambio acceso
Max blocca un high kick e mentre chiude la distanza cade rovinosamente
sull'avversario che si infortuna.
Dopo l'intervento del medico si riparte, ma per Max è ormai una
formalità:
due missili terra-aria, middle gamba avanti e low gamba dietro e 3 ganci
chiudono all’angolo il suo avversario che allo stremo delle forze
non può far alro che arrendersi.
Fine delle ostilità e KOT alla prima ripresa; non c'è male
per il
Sabeddone!!!
Complimenti dai Maestri Cristiano e Steve.
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Milo
RAINI vs Massimo BARONE
il report del FTR
Il giorno 6 dicembre 2008 si è svolto il match
tra il nostro Milo Raini
e Massimo Barone nella città di Nocera Inferiore (Sa).
Dopo la richiesta del Presidentissimo Max Baggio abbiamo accettato di preparare
Milo per questo incontro con curiosità ed alcune remore.Seppur convinti,
infatti, che Milo
possa competere con chiunque (siamo una scuola che per filosofia accetta
qualunque sfida conscia del valore dei suoi alfieri), in questo caso il
discorso si preannunciava diversamente.
Dopo l'infortunio della nostra punta di diamante Manuele Raini, categoria
naturale nei -71kg.
volevamo provare ad entrare nel giro del circuito del K-1 Max,
quello
dei 70 Kg. appunto, e l'unico che poteva provarci per un briciolo di esperienza
in più degli altri, era sicuramente Milo con "l'unico" handicap del peso.
Tutti i suoi match erano stati fatti nella categoria 63 Kg. ad
eccezione dell'ultimo vinto contro il sardo Marco Giannoni a -67.
Milo
ha
accettato senza esitare ed avevamo 3 settimane di tempo per colmare il
gap di peso con Barone che al suo attivo ha innumerevoli match da
professionista su tutti i ring d'Europa, anche negli 80 Kg.
Il giorno del Match arriviamo a Nocera Inferiore, accolti benissimo da
Massimo
Barone ed il suo staff (per i quali vorremo spendere parole di encomio
per l'affabilità e l'ospitalità che ci hanno riservato). Alla bilancia
Milo fà segnare 67.5, Barone 70.4 Kg.
Inizia il match.....il primo scambio è devastante per il nostro: diretto
sx, diretto dx, ginocchiata frontale, tutti a segno!! Cominciamo a
paventare una disfatta macroscopica.
Milo li incassa tutti. La folla di casa è in delirio. Pensiamo al
peggio, ma lui con orgoglio recupera il momento negativo e con due low
kick ben assestati ed un front fà cadere Massimo e rimette in
carreggiata il match. Nella prima ripresa avviene uno scambio di colpi
devastanti: braccia gambe e ginocchia, comunque molto tecnico, secondo
noi
pari con forse, leggera prevalenza di Barone.
La seconda inizia con lo stesso tema; l'incontro ha un ritmo molto
elevato e di gran lunga superiore a tutti i match della serata, è il
match Clou e questo ha avuto un epilogo nefasto per noi poichè la
giuria, evidentemente presa dalla spettacolarità e cruenza dell'incontro
ha fatto terminare la ripresa ben oltre i 3 minuti canonici!!!! Negli ultimi
secondi dei 4 minuti Milo veniva infatti chiuso all'angolo e subiva una
serie di
colpi che culminavano con un gancio sx al fegato che lo metteva K.O..
Nella terza ed ultima ripresa, sollecitato dall'angolo (finora palesemente
ignorato da Raini per sua stessa ammissione) il nostro
alfiere cominciava a muoversi con più ritmo cambiando la trama del
match fino a quel
momento consegnato alla tattica di Barone.
I
risultati si iniziavano a vedere e si
cominciava a mettere punti sui cartellini dei giudici. Da segnalare purtroppo
che in uno scambio acceso Barone colpiva Milo con due spinning back fist
(vietati da regolamento) e poco dopo i due contendenti si colpivano accidentalmente
con
una testata che procurava taglio (Milo) e tumefazione (Massimo).
Ad un minuto dal termine del match, Barone riproponeva la stessa
combinazione vincente della seconda ripresa ed otteneva lo stesso esito:
K.O. al fegato.
Stavolta Milo decide di abbandonare.
Considerazioni finali.
Come ripetuto più volte noi vediamo sempre il bicchiere mezzo pieno: Milo
è un campione ben al di sopra della media
nazionale; si e' cimentato contro un avversario di gran lunga più blasonato
in una
categoria di peso non sua..........nonostante una partenza shock ha
rimesso in carreggiata il match senza sfigurare, anzi, ha dimostrato tutto
il suo valore (HA LE PALLE).
Le ombre: si può perdere e vincere, non è questo il problema, ma è come
si è perso che è stato irritante.
A parte tutto Milo ha tenuto
testa a Massimo, rispondendo colpo su colpo, ma di strategia (come ha
ammesso appena uscito dalla doccia) preparata giorno su giorno non se
n'è vista traccia. Piantato sulle gambe stile Muay Thai ha
scambiato colpo su colpo contro un avversario temuto per la sua potenza
di braccia, finendo inspiegabilmente sempre alle
corde favorendo appunto il lavoro di pugni che sapevamo essere la cosa
più
pericolosa di Barone.
Avesse fatto il lavoro in cui eccelle, Milo avrebbe molto probabilmente
messo in bacheca un ottimo successo.
La strada da percorrere sappiamo qual'è: Forza e Onore Milo vedrai che
i risultati non tarderanno ad arrivare. Ma devi dare retta al tuo angolo.
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Campionato
Regionale K.L. - il report del FTR
Il giorno 16 novembre 2008 ha segnato una data
importante per l'FTR. Prima competizione ufficiale K.L. della stagione 2008/2009
ma, evento da ricordare ai posteri, primissima partecipazione di atleti provenienti
dalle nostre "succursali": la palestra "Be First", diretta
dall'istruttore Marco Giovinale e la "Futurline" dell'istruttore
Fabio Polidori.
Il progetto di ampliamento della squadra fatto dai maestri Cristiano e
Steve continua in modo esponenziale....ma siamo solo all'inizio.
Prima di
passare alla cronaca vera e propria ci tenevamo a fare un plauso all'organizzazione
del presidentissimo e amico Roberto Cecchetti e a tutti
i membri del Comitato Regionale Laziale, per essere riusciti a radunare
in un palazzetto ai limiti della capienza massima, BEN 380 ATLETI. Complimenti
a tutti per la riuscita di queste gare!! Complimenti pure ai moltissimi
bambini
partecipanti nelle arti del karate e del sandà.
Ma veniamo a noi.
Cominciamo con GIOVINALE: l'istruttore forse più teso ed emozionato
dei propri ragazzi che per la prima volta si cimentava in gare sportive dopo
un anno di insegnamento. Presentava nella disciplina Thai Light 3 alfieri:
Sergio Bernardini, Valerio Addi e Johnn Ville Mann. Per i primi due era il
battesimo del fuoco, Sergio e Valerio perdevano le rispettive gare con avversari
più scaltri e con diversi match alle spalle. Ovviamente l'emozione
ha giocato un brutto scherzo a entrambi ma abbiamo visto a sprazzi
tecniche ben effettuate. Adesso che avete rotto il ghiaccio ragazzi continuate
così: ci aspettiamo più continuità e decisione per le
prossime apparizioni.
Johnn il francesino inizia nella thai un macht che lo vede, nervoso
e contratto, sbagliare le distanze in maniera continua: è vittima
di un avversario più alto e composto; la seconda ripresa lo vede riprendersi
sui cartellini ma la fuoriuscita della spalla ne decreta la
sconfitta. Rimaniamo un po' delusi, Marco ce ne aveva parlato talmente
bene..... Ma il transalpino ci smentisce subito nella gara K-1, è la
disciplina a lui più congeniale visti i trascorsi nella kickboxing.
Johnn si presenta all'angolo con una maglia azzurra con la scritta "Lippi
non è il mio allenatore" molto apprezzata dal pubblico. Stavolta
rompe subito il ghiaccio azzeccando le distanze: è molto deciso e
duro e vince il primo match senza possibilità di appello... un altro
guerriero!
La finale per lui è una formalità; il suo avversario lo teme
perchè Johnn svaria molto i colpi braccia gambe senza tregua. Il match
diventa maschio e volano colpi duri. L'arbitro è costretto a intervenire
più volte, ma è qui che Johnn dimostra di trovarsi a suo agio
perchè si fà rispettare rispondendo colpo su colpo.
E' titolo regionale K-1 per il Fight Team Roma...Grazie Johnn.
E veniamo
a Fabio POLIDORI.
Emozionato peggio di Giovinale anche lui all'angolo per la prima volta
con Fabrizio Mercuri, Lorenzo Ercole e Fabrizio Meliffi. Tutti e tre all'esordio
nelle gare, disciplina K-1.
Comincia Lorenzo che all'ultimo minuto cambia stile cimentandosi
nella Thai, contro un avversario ben più esperto, con 6 match light e 3
a contatto pieno. Visibilmente emozionato e contratto effettua buoni attacchi
ma paga una difesa non all'altezza. Perde, ma con onore. Lavora sulla difesa
e dai più continuità alla manovra.
Tocca a Fabrizio Mercuri: del "lotto Futurline" era quello da cui
avevamo più aspettative essendo in peso forma e molto dotato tecnicamente
ma, ahinoi paga più di tutti l'esordio risultando alla fine il più contratto
e emozionato. L'attesa per la prima gara lo innervosisce molto, non si esprime
come potrebbe ma perde contro un avversario più esperto. Caro Fabri,
vedendo il bicchiere sempre mezzo pieno abbiamo apprezzato specialmente i
front kick tirati con tempismo e sempre a segno. Ti giustifichiamo solo perchè era
la prima gara!!!
L'ultimo match dei lottatori " Futurline" vedeva Fabrizio Meliffi
approdare direttamente alla finale dopo aver vinto per abbandono dell'avversario
la semifinale. Fabrizio, visibilmente appesantito da un'estate di bella vita
si presentava nella categoria -86, era inspiegabilmente il più tranquillo
dei tre, sembrava padroneggiare la situazione da vero veterano del tatami.
Questa situazione faceva si che a differenza dei suoi compagni, approcciasse
il match nella maniera migliore, facendo intravedere la buona tecnica di
cui è dotato. L'avversario, un energumeno al limite del peso, non
era tecnicamente pulito ma un allungo superiore di braccia faceva si che
mettesse in cascina punti a ripetizione con improbabili ganci alla "viva
il parroco". Il verdetto alla fine ha sorriso a lui, anche se a mio
avviso la vittoria del Meliffi nazionale non avrebbe fatto gridare
allo scandalo. Comunque portiamo un argento in cascina, grazie e complimenti
a Fabri.
E' il turno dei campioni in carica.... il loro score parla
chiaro: insieme, sotto la bandiera FTR, vantano ben 9 match tutti vinti,
con zero sconfitte,
2 titoli regionali ed uno italiano!!!
E' il turno di Max Sabeddu, primo match in K-1 -60 Kg senza storia.
Danza che è una bellezza per tutto il tatami pungendo con braccia
e gambe e approdando alla finale.
Per confermare il titolo regionale deve superare un avversario molto
più alto di lui (oramai è una regola) che nella giornata ha
vinto 6 match di kickboxing.
Max stavolta non legge bene la gara: pareggia la prima ripresa, nella
seconda innervosito inizia attacchi improbabili e scontati rimanendo vittima
di reazioni vincenti di un avversario che gli ha preso il tempo. Perde senza
appello il round ma l'arbitro penalizza l'altro togliendogli 1 punto per
scorrettezze. Nella terza Massimo
ricomincia il lavoro che sa' far meglio, aumenta il ritmo girando per
tutto il tatami e tempestando di colpi. Innummerevoli i low kick che
devastano la gamba sx del rivale. Il verdetto è a favore di Max con
il punto di penalizzazione che evita l'extra round (va comunque detto che
non sarebbe mai potuto essere disputato poichè l'avversario non riusciva
nemmeno ad appoggiare la gamba a terra).
Sabeddu di nuovo campione regionale!!.....grazie Max.
E ora il turno di Alessandro Tempesta. Lo scorso anno per problemi
di lavoro aveva dato forfait ai Nazionali, dopo aver vinto i regionali a
-91 kg.!!.
Arriviamo al palazzetto un po' in ritardo, Alessandro gia' in tenuta
da
gara ci salutava con il suo inseparabile Ipod: scena gia' vista, Alex
si
carica cosi!!
Eravamo curiosi di vederlo dato che abbiamo lavorato molto nelle tecniche
di Thai nel corso dell'anno e ci serviva un test prima di iniziare la carriera
nel contatto pieno.
Primo match K1 Light - 80. La sua categoria. Alessandro va oltre le
più rosee previsioni, freddo e cattivo quanto basta inizia a sciorinare
tecniche braccia gambe ad un ritmo elevato, sfrutta tutto il tatami
lavorando dapprima negli angoli e poi guadagnando il centro ring, lasciandolo
solo al suono della campanella che determina la fine del match.......si vola
in finale.
Il suo avversario stavolta è un avversario che si è imposto
nel Sandà. Alessandrone dapprima turbato per l'interminabile attesa,
recupera
la concentrazione e devasta l'avversario ormai alla sua mercè: Tempesta
di nome e di fatto ci fa' vedere di aver cancellato le scorie del vetusto
full, dedicando ai suo maestri una combo in perfetto stile Bangkok night:
ginocchiata saltata controllata in piena fronte dell'avversario che rimane
impietrito, nemmeno il tempo di coprirsi che Alex spara un superman punch
in pieno viso....applausi scroscianti, vedetto unanime a suo favore e titolo
regionale in bacheca!!...grazie Alex. Della serie "dai Master un Must" devi
tenere la testa più bassa in tutte le azioni di attacco e difesa!!
Vero Alex........la perfezione.......la perfezione sempre!!
In calce
i maestri vogliono ringraziare gli istruttori Marco Giovinale,
Fabio Polidori e tutti i nostri atleti partecipanti che, seppur provenienti
da diverse palestre, hanno stretto tra lloro una forte amicizia e
si sono tutti armati di grandi propositi. Tutti riuniti negli stessi
colori rosso
neri del FIGHT TEAM ROMA.
Ma questo....... è soltanto l'inizio!!!
Cristiano e Steve
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Intervista a Milo Raini
Riportiamo l'intervista completa rilasciata da Milo Raini dopo essere stato premiato dal Presidente della Kombat League, Max Baggio, come atleta dell'anno KL stagione 2007/2008.
Di Cristiano Galletti
C: “Allora Milo buongiorno...primo anno in KL
e vieni insignito della
targa di miglior atleta della Federazione: come ci si sente?”
M: “Beh, devo dire che entrare in una nuova Federazione
ed essere premiato così presto
come miglior atleta dilettante dell'anno è una grande
soddisfazione.
Veramente e non aggiungo altro.”
C: “Un solo match che ha stupito tutta la dirigenza,
in testa il presidente Max Baggio ed Emiliano Lanci, perchè
?”
M: “Il perchè di questo sicuramente lo sanno loro,
io posso dirti che sono salito su quel ring convinto e
motivato più che mai. Quel giorno mi sentivo davvero
in grande forma, soprattutto psicologica,
e il mio avversario non era da meno. E' stato un bello
spettacolo.
Credo sia questo più che altro il motivo della loro scelta.”
C: “Vuoi ribadire il tuo score?”
M: “Certo: 13 matches di cui 11 vinti (3 per ko) e 2 sconfitte ai punti.”
C: “Uno score di tutto rispetto; competizioni vinte e titoli
conquistati tra Federcombat, Cisco, Fist, Fikb e ora
KL: qual' è il tuo ricordo piu' bello?”
M: “Tra galà e campionati italiani vari sicuramente
il più bel ricordo rimane la trasferta della vecchia guardia
(Ortolani, Galletti, Buffoni, Manuele e Io)
a Cantù, campionati italiani Fist thai boxing. Giornata
davvero dura e interminabile, ricompensata da due ko consecutivi
alla prima ripresa ma, ahimè, da una
stupida sconfitta in finale. Rimane comunque il più bel
ricordo.”
C: “Ricordo benissimo..purtroppo! Eravate in tre, in
3 categorie diverse, e
dopo 9 ore di gare ad eliminazione diretta arrivaste in
finale. Tutte e tre le finali perse per "decisione di preferenza" verso
atleti di casa. Qualche dubbio rimane....
Ma torniamo a noi. In sordina con il full (eri giovanissimo),
massima espressione nella
thai e nel k-1: ci spieghi perchè?”
M: “Avevo sedici anni quando iniziai col full contact,a
quel tempo con
Giancarlo D'Andrea, allievo di Liberati, che ringrazio
ancora per
avermi aperto la strada agli sport da combattimento.Ho
cominciato a praticare la thai boxe verso i 24 anni (ora
ne ho 32) apprezzandone subito la completezza e il superiore
bagaglio tecnico rispetto al full contact. Al momento sono
orientato più verso
lo stile
k-1, ora molto apprezzato visti i famosi tornei mondiali.
Motivo di massima espressione in questi sport perchè desiderio
di rinnovarsi e completarsi come fighter. Non nego la voglia
di andare oltre e di provare a cimentarmi anche nella shoot boxe,
vista la possibilità in KL.”
C: “La tua vita è stata costellata da infortuni più o
meno gravi, principalmente al di fuori degli sport da ring: dove saresti arrivato
se non ci fossero stati?”
M: “Purtroppo nel 2000/2001 ebbi un grave incidente in
moto, rompendomi un po' di tutto. Sono dovuto stare fermo quasi un'anno. Nemmeno
il tempo di riprendermi del tutto che ebbi una
lussazione alla spalla che portai
avanti un'altro annetto prima di operarmi con successive
e varie riabilitazioni.
Che dire... chi lo sa? Sicuramente prima di questi incidenti
stavo molto
molto meglio e magari adesso chissà che ti combinavo! :-))))
C: “Molto
in alto di sicuro considerato il tuo enorme bagaglio tecnico. Dove
ti stai allenando in questo momento?"
M: “Mi alleno nel Fight Team Roma, presso la palestra
golden power in zona magliana.”
C: “Perchè tanti atleti entrano nell' FTR? Qual'è secondo
te il segreto di questo successo?"
M: “Istruttori qualificati in continuo e costante aggiornamento,
palestra ben attrezzata ed atleti di ottimo livello.
Credo che non sì possa chiedere di meglio. ”
C: “Vuoi dire qualcosa a chi ti legge e magari ti prende
come punto di riferimento nella carriera sportiva?"
M: “Quello posso consigliare è di non avere mai
paura di cimentarsi con chiunque e di cercare
di colmare sempre le proprie lacune.”
C: “Ambizioni e traguardi per il futuro?”
M: “Non sò ancora quanto continuerò a combattere
e in che categoria di
peso; un sogno sarebbe vincere le qualificazioni italiane
per il k-1 max, anche se non è la mia categoria. Per ora
aspiro al titolo italiano pro di k-1 nei 67 kg.”
C: “Milo, grazie ancora per la tua disponibilità e
un in bocca al lupo per il proseguimento della tua carriera.”
M: “Crepi il lupo. Voglio aggiungere e ringraziare Cristiano,
Steve e mio fratello Manuele per l'angolo, l'incoraggiamento,
i preziosi consigli e tutto quello che viene fatto negli
spogliatoi prima di ogni match.
Grazie.”
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1° STAGE FTR
Muay Thai & K-1 Rules al Vigor Sporting Center
Attiva partecipazione per lo stage di giovedì 4
Settembre organizzato a Roma, presso il "Vigor Sporting Center" di
via Grotta di Gregna, dai docenti del Fight Team Roma.

I maestri Steve Buffoni e Cristiano Galletti, coadiuvati dal neo allenatore Fabio
Polidori e da alcuni agonisti della scuola FTR, hanno effettuato una dimostrazione
pratica delle proprie metodologie di insegnamento maturate attraverso la continua
e costante elaborazione tecnico-tattica di tutte le pratiche osservate negli
sport della muay thai, japanese kickboxing e k-1 rules.

Durante lo Stage sono state mostrate alcune applicazioni delle tecniche più incisive
della Muay Thai quali colpi di gomito, calcio, ginocchio e lotta in clinch,
particolarmente efficaci anche per la difesa personale.

Dopo la parte teorica e tecnica “master Gallo” si è esibito
in una dimostrazione di allenamento per la potenza facendo faticare non poco
Fabione (126 kg.) nel reggergli i paou.

Per terminare, tutti a “giocare” ai sacchi appesi.

Il corso è stato completamente gratuito e accessibile a quanti intenzionati
a conoscere da vicino queste discipline sportive.
Al termine dello stage...beh… le foto parlano da sole! :-)

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Campionato
Nazionale K.L. - il report del FTR
E' giunta l'ora dei campionati italiani KL.
La corazzata Fight Team Roma
annovera nella sua bacheca titoli regionali e italiani di tutte le varie
federazioni: Fist, Cisco, Federcombat, Fikb.....obiettivo del giorno la
cintura Kombat League.
I suoi Alfieri: Milo Raini (nelle regole K-1,1^ serie -67 Kg), Massimo
Sabeddu (thai light -60 Kg.) con il titolo di campione regionale sul petto,
Andrea Tortora (K1 Light -65 Kg), Tito Stirpe (K1Light -80 Kg). Per problemi
di lavoro ha dato forfait Alessandro Tempesta, campione regionale K1 light, -90
Kg, al quale vanno gli auguri dei maestri per un pronto rientro in
palestra.
Dopo aver espletato le formalità del peso si comincia: sul quadrato
l'esordiente TIto "ortiz" Stirpe. Il ragazzo decide solamente a pochi
giorni dalla gare di esordire in questa disciplina: un po' a corto di
fiato ma soprattutto in una categoria di peso che lo vedrà confrontarsi
con avversari ben piu' alti.....
Inizia il match nel quale, con una notevole padronanza del
quadrato rasente la sfacciataggine, il nostro Ortiz sferrava
combinazioni di boxe ( a lui molto congeniali) a ritmo infernale.
Solamente gli errori nelle distanze e un eccessiva foga, che lo hanno
portato al punto di penalizzazione, hanno decretato una discutibile
sconfitta.
Migliora la distanza e cura la chiusura delle combinazioni con le
gambe (cosa che in palestra stai facendo egregiamente) e vedrai che ci
leveremo belle soddisfazioni.....comunque come si dice in queste occasioni....buona
la prima!!
E' la volta di Andrea Tortora: secondo incontro personale per lui ma primo
match
di una affollata categoria, quella
dei
-65.Sono sorpreso questa volta dalla
concentrazione e dalla voglia di far bene del nostro gentleman fighter. Prima
di entrare all'angolo gli rammentiamo con Steve il modus operandi
da attuare in gara. Andrea mette in bella mostra tecniche ordinate e
buone combinazioni braccia gambe, ha fatto tesoro della sua prima
esperienza nel ring e porta a casa la prima e strameritata vittoria!
Bravo Andrea!
Era il turno di Milo Raini nel K.O.. Avevo visto durante le attese che
contraddistinguono le manifestazioni a carattere nazionale, molti match
a contatto pieno, molti dei quali vere e proprie risse da bar. Abbiamo
chiesto a Milo di padroneggiare sempre sul ring senza mai accettare
scambi che avrebbero allineato la sua gara all'andazzo del giorno.
Avversario di turno un sardo della scuola di Elias, nostra vecchia
conoscenza
poiché tre anni fa, ad Olbia, un suo allievo venne battuto da Manuele Raini.
Voglio
sottolineare la simpatia e la competenza del Team Elias, che ci ha
regalato, forse, il piu' bel Gala' a cui abbia mai partecipato il Fight
Team Roma, nella sua storia di gare in tutta Italia!
Ma torniamo a Milo. Che dire: si presenta in una gara di questo livello
dopo un anno e mezzo, dopo una mano rotta, dopo incidenti in moto,
snowboard.....tutti eventi che hanno minato una carriera che a parer
mio avrebbe potuto avere collocazioni internazionali.
Soprannominato da me "il chirurgo", in quanto dotato di tutti i
colpi
possibili e immaginabili, l'uomo dal Ko in ogni momento, ma talvolta con
dei " vuoti di memoria" sul quadrato inquietanti.
Prima di cominciare lo guardo spesso per capire il suo stato d'animo; tradisce
emozione ma allo stesso tempo lo vedo molto deciso e questo mi tranquillizza.
Ripassiamo tutto il lavoro fatto in settimana, curiamo i
dettagli.......si comincia!
Semifinale del Campionato Italiano, 3 round da 2 minuti. Il chirurgo
prende le distanze ed è subito padrone del Ring, guardia, Footwork.....tutto
perfetto. Inizia a martellare l'avversario con cominazioni braccia/gambe, vedo
il ragazzo sardo molto impaurito. Milo sciorina colpi a
ripetizione, fa' vedere tutto il suo repertorio culminante con un
ginocchiata saltata che ha fatto sobbalzare di stupore tutto il
pubblico presente. Terminano tutte le riprese fra gli applausi
scroscianti dei presenti. Vittoria unanime! Il presidente Max Baggio si
viene a congratulare con noi: per tutti il match piu' bello della
manifestazione. Complimenti vivissimi dai coatch a Milo che,sarò
ripetitivo, merita ben altri palcoscenici.
E' il turno ancora di Tortora, affronta un marocchino con gia'
svariati match alle spalle. Il Gentleman entra un po' acciaccato per
via del riacutizzarsi del dolore al collo del piede. Resiste, tira bene
e solo dopo l'extra round viene decretata la sconfitta. Anche su
questa decisione avrei a che ridire, nonostante mi preme ricordarlo,
l'arbitro centrale sia stato Gabriele Pietroni, a nostro avviso
l'arbitro piu' competente e bravo che ci sia.
Andrea mi e' molto piaciuto, voglio che migliori la
TENSIONE!!
Mi spiego: ho visto che ti distrai molto durante il match,
guardando l'angolo, il pubblico.....migliora questo aspetto e non ci
sono rivali, del resto ho visto applicato tutto il lavoro della
settimana, per cui mi soddisfa la tecnica.
Eccoci a Super Max Sabeddu, il nostro portacolori per i -60 Kg, come
al solito è sottopeso, alla bilancia fa' registrare 57 KG!, attende
gia' vestito il suo girone nelle regole del K1, ma alla fine viene
inserito nella Thai Boxe Light.
Arriva all'incontro forte del titolo regionale, conquistato poco tempo
fa' al suo esordio, ma con una tensione da far paura. E' troppo che
attende il suo turno. Finale diretta per lui con un avversario che lo
sovrasta di minimo 15 cm. A max ho sempre rimproverato la padronanza del
ring e l'uso del cervello, le innate doti tecniche, non hanno confini.
Super Max mi regala una gioia sportiva immensa, si muove per tutto il
quadrato con un'eleganza ed un'essenzialità da fighter navigato, punge
come una zanzara facendo punti a ripetizione, padroneggia le distanze
in maniera sontuosa, per l'avversario e' imprendibile. Stravince il
match ed è Campione d'Italia!!! questo ragazzo, quando combina, ragiona
con la testa ed unisce un bagaglio tecnico di ottimo livello. Non ha
avversari..........
Dopo oltre nove ore di match è giunto il momento delle foto di turno, della
premiazione e di tornare a casa.
Un ringraziamento di cuore a tutti i nostri allievi che sono venuti a fare
il tifo per la loro squadra.
Cristiano e Steve
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The President Cup - il report del FTR
Domenica 9 marzo 2008 si è disputato a Monterotondo
(RM) la seconda fase di selezione per i campionati nazionali light
KL per il Centro-Sud Italia.
Il Fight Team Roma si è presentato con 6 atleti a difesa dei propri colori: Andrea
Tortora, Giorgio Nobile, Alessandro Tempesta, Simone Romagnoli, Massimo Sabeddu
e
Leonardo Solla....tutti esordienti!!
Il FTR annovera nella sua bacheca
contatto leggero 4 titoli regionali ed uno nazionale: erano i tempi di Mirko
Ortolani, Emanuele Polidori, Fabio Polidori,
Manuele
Raini e Milo Raini. Atleti imbattuti nella disciplina K-1 Light. I presupposti
erano confortanti....
Primo a salire sul tatami il più "leggero", il tamburino sardo Sabeddu: peso
-57 kg. categoria -65 kg.!!!! Giovane molto promettente e dalle grandi doti,
impegnava i coach ad un'opera di controllo sull'emotività che avrebbe
pregiudicato la sua performance, ma dopo pochi secondi di imballaggio si
metteva in evidenza per un buon ritmo e mix di colpi. Da sottolineare un
"Superman Punch" ad inizio seconda ripresa. E’ vittoria!! Si vola in
finale.
A seguire, nella stessa categoria, era impegnato Andrea Tortora,
giovane che negli ultimi mesi in palestra si era messo in mostra negli
sparring per un'ottima tecnica. Entrava anche lui un po' contratto
contro un avversario non più giovanissimo e 7 match vinti. Buona la prima ripresa
con la quale superava l'avversario di tecnica ma che richiedeva un po'
più di decisione nei colpi; nella seconda un vecchio e lancinante
dolore al collo del piede destro lo costringeva a stringere i denti. Fine della
seconda ripresa: sembrava fatta!! E invece un pari lo costringeva ad un terzo
round affrontato a “denti stretti”.
Verdetto di sconfitta…ma siamo lì. Peccato. Comunque bravo Andrea vedrai che
dalla prossima arriveranno anche i risultati.
Terzo atleta esordiente sul tatami n° 3 è il "vecchio" Solla
che
dopo anni con noi decideva di tirare in un match ufficiale nonostante
nel pomeriggio avesse l'aereo per Valencia!!!
Sembrava il più sicuro e tranquillo: a
pochi istanti dal match tradiva la sua emozione dimenticando paradenti, fascette
e conchiglia... da
vero
zingaro!! (rammenti Steve quando a Olbia il "compianto" Pascazi disputò
l'intero
primo round di un match a k.o. senza paradenti?!?!). Richiamati
dall'arbitro
si
provvedeva
al
tutto
ed
il
match aveva inizio. Probabilmente Leo aveva l'avversario più coriaceo, ma si
destreggiava e vinceva l'incontro (migliora la difesa sui colpi di
gambe e low Kick ndr).
Sorpresa al quarto match con Giorgio Nobile che legittimava
la vittoria al suo primo incontro sciorinando tecnica raffinata specialmente
con le
chiusure di gambe dopo le combo di braccia....Giorgio in finale!!
Esordio
per i “gemellini” Simone ed Alessandro con quest'ultimo che per
evitare il Derby con Nobile si faceva spostare nella categoria -90!! lui
pesa 82...Braveheart!!
Simone.....ragazzo che ho preso molto a cuore e che mi
darà grandi
soddisfazioni in futuro. Mi soffermo sul suo match con ombre e luci: viene
dato perdente ma io vedo sempre il bicchiere mezzo pieno: per me aveva comunque
vinto anche se effettivamente ha effettuato il
match nello stile full contact da cui deriva (pochi sono due mesi per
impostarlo da thai, stile con cui noi interpretiamo anche i match di K-1),
ma
mi
ha favorevolmente impressionato la sicurezza con cui teneva il quadrato e
il ritmo match Ci leveremo belle soddisfazioni.
Capitolo a parte per Alessandro “Braveheart” che alle 9:00 a palazzetto
appena aperto era intento nel “riscaldamento” con i pesetti da 1 KG. Già
bello, in tenuta thai, con l’i-pod alle orecchie. Match il suo contro un
avversario mastodontico. Anche lui ha tirato mezzo da full, ma la
carica emotiva che aveva (sembrava dovesse tirare contro Tiron Spong) lo
portava a tirare colpi come una mitragliatrice e quindi, spavaldo davanti
alla differenza di Kg, portava un'altra vittoria al FTR.
Prima finale:
Sabeddu contro l’avversario dato per vincente su Tortora.
Stavolta il tamburino
sardo entrava più emotivo che mai: nel
riscaldamento continuava a ripetere di non respirare e di aver dimenticato
tutte le combinazioni. Allo scampato pericolo di un'uccisione da parte
dei suoi coach entrava nervoso e contratto, sbagliando più volte la
distanza per portare i colpi. Nella seconda ripresa riusciva a tirare
5 “superman punch” non prendendo mai l'avversario!!! Fine della terza vittoriosa
ripresa. Match pari: si passa all’extra round. 30 secondi tirati alla morte.
La meritata vittoria
dimostra quanto ancora può dare l'atleta e di che risorse sia
dotato. ORO a Max..Complimenti!!!
Seconda finale: Giorgio.
Avversario arcigno
per il Nobile guerriero che dopo una vibrante prima ripresa che lo vedeva
in vantaggio sui
cartellini dei giudici, doveva arrendersi al fato: durante uno stupendo
scambio di braccia gli fuoriusciva la spalla ed era costretto
all'abbandono. Solo argento per lui. Il migliore di tutto il gruppo in
fatto di tecnica espressa: dobbiamo migliorare sulla velocità e vedrai
che nessun traguardo ti sarà precluso. Un “in bocca al lupo”
di pronta guarigione da tutto il Fight Team Roma.
Terza finale: era il turno
del Solla.
Turbato dai suoi acciacchi pregressi, costola dolorante, ernia
del disco, tibia sx infortunata, affrontava stoico la sua
finale che per i motivi di cui sopra lo vedeva sconfitto....sarà per la prossima
LEO Stoico, comunque argento!!
Finale dei pesi massimi per Alessandro, invitato
da me a sentire musica classica sul suo i-pod, per rallentare i suoi bollori!!
Finale dura contro un'altro energumeno di quasi cento chili per il
nostro alfiere che rispondeva alla grande anche ai colpi meno ortodossi dell'avversario
(gli
unici tra l’altro portati a segno). Alla fine della terza
ripresa (tante erano quelle delle finali) sentendo la vittoria in tasca,
si esibiva in atteggiamenti degni del miglior De la Hoya!!! grande
padronanza del ring e delle situazioni più dure. Immagino
migliorando la tecnica cosa possiamo tirare fuori da questo valoroso
ragazzo. Oro anche nella massima categoria, grande Alex.
Da domani tutti sotto
che è solo l'inizio!!!
Cristiano
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Intervista a Manuele Raini
Riportiamo l'intervista completa rilasciata da Manuele Raini dal ritorno dai Campionati Mondiali di Kickboxing del 2007, apparsa sul numero 1/08 di "The Fighter".
Di Steve Buffoni
S: “Ciao Manuele, grazie per la tua disponibilità.
Sono venuto a sapere che a settembre dell’anno scorso (2007)
hai conquistato la Medaglia di Bronzo ai campionati mondiali
di Kickboxing di Belgrado. Che effetto ti ha fatto essere
chiamato a difendere i colori azzurri?”
M: “Quando ho saputo di essere stato convocato nella nazionale
italiana ho provato una felicità immensa. Pensavo che
il fatto di essere campione italiano in carica nel k-1 rules
bastasse per farne parte, invece ho dovuto passare una sorta
di selezione (collegiali azzurrabili) divisa in tre fasi e in
tre diverse città italiane. Selezione che si è tenuta
nel periodo estivo compreso tra giugno e agosto. Quindi ho sacrificato
le mie vacanze estive per rimanere allenato. Ma è stato
un bene, anche perchè i mondiali si sarebbero poi svolti
verso la fine di settembre.”
S: “Se non sbaglio è stata la tua prima volta
in Nazionale: eri nervoso?”
M: “Essendo la mia prima volta ero abbastanza nervoso… e
poi sono un tipo abbastanza emotivo.”
S: “Come hai trascorso i giorni prima delle gare?”
M: “Prima delle gare il nervosismo e l'emozione aumentavano
sempre di più. Ricordo che sono stato uno degli ultimi
a combattere e il fatto di aver visto quasi tutti i miei compagni
di squadra essere sconfitti al primo turno rendeva tutto più difficile.”
S: “Ma veniamo alla gara: come erano i tuoi avversari?”
M: “Sapevo fin dall'inizio che i miei avversari sarebbero
stati molto forti: per partecipare a questo torneo viene selezionato
solo il meglio degli atleti mondiali. Voglio precisare che quasi
tutti i fighters partecipanti sono professionisti e non dilettanti
come si pensa e molti di questi sono supercampioni mondiali in
svariate sigle.”
S: “Sono stati matches difficili?”
M: “I matches sono stati molto duri ma per merito dell'allenamento
svolto nell'estate scorsa sono riuscito ad arrivare al mondiale
in ottima forma e ho dato del filo da torcere a tutti i miei
avversari.”
S: “Nel match contro il campione del mondo in carica, il
professionista russo Rizvan Isaev, stavi ben figurando. Poi un
gancio d’incontro ti ha fato perdere l’equilibrio
e nel cadere ti sei ferito al sopracciglio destro. Si poteva
evitare?”
M: “Ho rivisto l'incontro più volte e confermo che
stavo tenendo testa al russo. Ti posso dire che, senza nulla
togliere ai 2 c.t. della nazionale di k-1 rules presenti al mondiale,
forse se avessi avuto il mio solito angolo che mi conosce da
un decennio e di cui mi fido ciecamente avrei avuto qualche possibilità in
più.”
S: “Probabilmente sarebbe andata diversamente, ma hai pur
sempre ottenuto una Medaglia di Bronzo alla tua prima esperienza
da dilettante. Mi sono documentato su di te e ho saputo che combatti
anche nella muay thai. Sei stato più volte nei camp tailandesi
dove hai sempre ben figurato. Preferisci un match di thai
o di kickboxing?”
M: “Qualche anno fa preferivo combattere con le regole
della thai boxe poi, essendo stato molte volte in Thailandia,
ho cambiato idea e penso che la muay thai sia più adatta
ad un atleta asiatico. Comunque sono dell'idea che la kickboxing
con le ginocchiate, ovvero il k-1 rules, sia il miglior modo
di combattere.”
S: “Dove ti alleni in Italia?”
M: “Mi alleno a Roma presso il Fight Team Roma (www.fightteamroma.it).”
S: “So che non hai uno ma ben 2 istruttori, nello stesso
corso, che ti seguono personalmente. Quasi una rarità ai
giorni d’oggi: cosa pensi di loro?”
M: “Mi sono allenato in molte palestre di tutta Italia
e posso affermarti con certezza che ho la fortuna di allenarmi
con 2 istruttori molto professionali: amo i loro metodi di allenamento
e preparazione prima di un incontro. Poi cercano sempre di migliorarsi
partecipando a stage e ad eventi molto importanti.”
S: “Mi sembra di capire che ti alleni in un team molto
valido: me lo consiglieresti?”
M: “Consiglierei a tutti di venirsi ad allenare nel Fight
Team Roma, sia ai neofiti che ai professionisti: essendoci 2
istruttori mentre uno si occupa degli atleti alle prime armi
l'altro si concentra sugli agonisti, quindi è raro essere
trascurati come invece avviene in molte palestre dove si da priorità a
chi combatte.”
S: “So che il 26 gennaio sarai impegnato in un torneo molto
importante: che effetto fa essere considerato tra i migliori
otto fighters italiani nella categoria più impegnativa
in assoluto, quella dei -71kg.?”
M: “Se si pensa questo di me…beh, ne sono lusingato.
Comunque di strada da fare ce n'è tanta e devo migliorare
ancora.”
S: “Manuele, grazie ancora per la tua disponibilità e
un in bocca al lupo per il proseguimento della tua carriera.”
M: “Crepi il lupo. Un saluto a te e a chi leggerà questa
intervista.”
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WFC III - grande prestazione di Verginelli
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Riportiamo uno stralcio dell'articolo realizzato per la Kombat League da Alfredo Sitti Boarini e riguardante un amico che sicuramente avrete visto ultimamente in palestra allenarsi in mezzo a voi:
"Grande prestazione dell’italiano Michele Verginelli opposto al giovane rumeno Traian Carciuc, che si conferma solidissimo fighter ed atleta di grandissima esperienza.
Il match vede subito Verginelli in attacco che colpisce Carciuc e lo proietta al suolo.
Dopo una serie di scambi lottatori al suolo, Michele si ritrova in posizione di guardia e afferrando saldamente un braccio del rumeno riesce ad applicargli un pregevole armlock che decreta la vittoria dell’italiano
che sottolinea Emiliano Lanci si conferma grande guerriero...."
Complimenti Mike e... bel taglio
di capelli!
Steve e Cristiano.

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Manuele Raini ai mondiali di Belgrado (24.09.2007)
Riportiamo uno stralcio del commento realizzato da Roberto Fragale in occasione degli incontri di Manuele.
"...Nei -71 kg schieravamo il romano Manuele
Raini su 12 atleti in gara. Manuele si è subito comportato benissimo,
arrivando alla semifinale e battendo agevolmente il rappresentante
dell’Azerbaigian Vugar Kazimov.
Incontrava poi in semifinale il russo Rizvan Isaev,
testa di serie e che aveva battuto l’ukraino Andriy Movshenko.
Manuele si è ben
impegnato anche in questo confronto e non ha sfigurato affatto,
tenendo testa per tutti e tre i round, ma il più esperto russo è giustamente
risultato vincitore sul risultato dei cartellini per 3 a 0. Considerato
che anche Manuele partecipava per la prima volta a questi tornei
WAKO …
Confidiamo sul fatto che l’enorme esperienza acquisita a Belgrado,
contribuisca notevolmente al suo miglioramento e crescita tecnica,
per averlo nuovamente in nazionale ai prossimi europei. E’ stato
comunque una terza e preziosa medaglia di bronzo per l’Italia… grazie
Manuele..."
L'articolo intero lo potete trovare sul
sito:
http://www.ilguerriero.it/
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Terapia occlusiva
Durante una sessione di allenamento,
può capitare di farsi male
a causa di un involontario colpo ricevuto dal compagno con cui si sta
lavorando o magari, colpendo un sacco un po’ più duro del
normale.
Per un recupero più veloce.....
Per saperne di più...... [ scarica
il file
]
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Il Fight Team Roma entra in Kombat League (18.10.2007)
Dopo lo scioglimento della
Fist, il FTR si affilia alla Kombat League, affiancando il presidente
regionale Roberto Cecchetti, nel comitato direttivo della regione
Lazio.
Come riconoscimento per l'ottimo lavoro tecnico svolto
in tanti anni di insegnamento, ci vengono assegnate le cariche
di responsabili dei settori MUAY THAI (Steve Buffoni) e K-1 RULES
(Cristiano Galletti).
Fiduciosi e consapevoli delle capacità professionali dei
componenti dell'organo direttivo laziale, accettiamo con orgoglio.

Ulteriori informazioni sul comitato Regione Lazio le potete trovare direttamente sul sito ufficiale della Kombat League














